Ok, è la mia prima FF di D Gray Man quindi siate clementi. Forse ho cambiato un po la storia del manga ' Vabbè buona lettura..i prossimi capitoli li metterò in seguito perchè domani parto per l'Olanda! *ç*
Ma scuso per la lunghezza xD
Pioveva, ancora. Lo scroscio della pioggia sul terreno mi rilassava, non quella volta però. Ero stressata. Mi avevano dato troppe persone da uccidere in una volta sola. Per giunta ero sfinita. Presi in mano la lista dei malcapitati e la esaminai. Chissà che avranno fatto per capitare nel mirino del lord. Guardai in direzione delle mie calze a righe rosa e nere e presi, da un inserto posto su di esse, una Sai col manico a forma di croce, cosparso di gemme rosse che brillavano. Un regalo del mio fratellone. Presi la sua gemella dall’altro inserto che stava nella calza sinistra. Gli inserti erano molto comodi, soprattutto se dovevo combattere avevo le armi a portata di mano e, avendo un abito o una gonna lunga non si potevano vedere, perciò durante le feste del lord potevo stare ben armata senza che nessuno se ne rendesse conto. Le mie strategie sono molto efficaci dunque. Hanno sempre funzionato, devo dedurre che non è solo una mia impressione. Anche il lord si è complimentato con me e tutta la famiglia per il mio buon operato. Ne sono estremamente felice. Il lord che è contento di me, una bella soddisfazione. Però devo dire che anche Tyki, mio fratello è un bravo spadaccino, e non solo! Possiede capacità straordinarie anche nelle lotte corpo a corpo. Io invece agisco più con i poteri psicologicamente nelle persone, molto efficace, ma se voglio che funzioni devo stare a grande distanza dal mio avversario. Direi però che non me la cavo male neanche usando pugni e calci, anzi. Mi sono allenata duramente con Tyki, sotto richiesta del lord, direi che ho raggiunto buoni risultati. Continuai a guardare le due Sai per poco. Setii un rumore provenire dal piano di sotto. Subito lanciai la Sai sulla porta. Pochi attimi dopo un calcio violento la aprì. Era tutto chiaro. Era..
-Debitto, Quante volte ti ho detto di non aprire la porta con i calci, è barbarico da parte tua.- Esclamai tranquilla, con la mano che mi reggeva la testa e gli occhi socchiusi che lo guardavano.
Presi un libro ed iniziai a leggerlo di sfuggita. Lui si diresse verso di me con un gran sorriso malizioso e l’aria superiore, si avvicinò con il viso davanti al mio.
-Rhode, sai che sono fatto così, che ci vuoi fare?- Aprì ancora di più il sorriso.
-A proposito, dov’è Jasdero?- Dissi senza alzare gli occhi dal libro, non sembrava neanche interessante.
-Starà ancora salendo le scale…è un po’ triste.-Disse alzando il busto e mettendosi le mani, semichiuse in un pugno, sui fianchi.
Alzai gli occhi di scatto, sempre tenendomi la testa con una mano, la guancia sprofondata in essa.
-Per quale ragione?- Chiesi facendo finta che non mi interessasse.
-Ha perso la pistola ed è un po’ giù. Dice di averla cercata ovunque.
Sospirai.
-Ne comprerà un'altra, che problema c’è? Tanto per quello che vi serve quella pistola...fa solo scena.
-Ma ci era affezionato…
Si sentì un urlo che risuonò per tutta la villa.
-Trovata, l’ho trovata ssiiiii!
Dalla porta spuntò Jasdero con la pistola in mano, la stava coccolando e gli dava baci a più non posso.
-Oh amica mia, saremo inseparabili d’ora in poi!
Si mise a ballare felice facendo giravolte, una sull’altra.
Debitto faceva cenno di no con le mani.
-Questo non è mio fratello! Sussurrò.
Presi il libro, mi alzai ed andai al centro della stanza, sollevai leggermente una mano e feci finta di leggere il libro ad alta voce, reggendolo con il palmo dell’altra mano.
-Col potere conferitomi da…ehm..
Presi la prima cosa che mi capitava.
-…Dalla Nutella…dalla nutella? Si, dalla nutella..io vi dichiaro marito e moglie! Puoi baciare la spo…ehm la pistola!
Andai giù di corsa, entrai in cucina e presi un sacchetto di riso. Risalii in fretta le scale e tornai nella stanza.
-Debitto, dammi le mani!- Esclamai col fiato spezzato.
Debitto mi diede le mani con circospezione.
-Forza! Non te le mangio mica!
Presi di scatto le sue mani e ci versai un po di riso. Feci lo stesso con le mie.
-Viva gli sposiiiiiiiiii!!!!!!
Buttai con furia il riso su Jasdero. Debitto, dopo aver capito che intenzioni avevo fece lo stesso.
Jasdero si mise a ridere, prese il riso che avevo in mano e lo lanciò anche a noi.
Sentii dei passi pesanti per le scale.
-Che state…ma che cos’è questo disastro? Ora chi pulirà?
-Tyki, ti sei perso un matrimonio bellissimo tra Jasdero e la sua pistola, ha scoperto di amarla, quasi quanto io amo Allen, fratellone!
Da ruffiana andai ad abbracciare Tyki, salterellando e facendo giravolte.
-Sono contenta di vederti Tyki!
Chiusi gli occhi e continuai ad abbracciarlo.
-Rhode, sempre la solita approfittatrice! Da grande non hai mai pensato di fare la bancaria?
Mi misi un dito sulle labbra ed iniziai a riflettere.
-Effettivamente no, ma mi hai dato una bella gatta da pelare Tyki! -sorrisi- Beh, ci penserò, ok Tyki?
Sbuffò e fece un candido sorriso verso di me. Con la mano mi massaggiò la testa.
-Però, adesso chi pulisce questo disastro?
Ci pensai su. Chi stava sempre ai miei ordini e non obbiettava, o quasi, mai?
-Oooooh Leeeeeroooooooo!!! –Esclamai- Me lo faresti un piccolo favore? Potresti mettere tutto in ordine?– Dal nulla spuntò un piccolo ombrello con una piccola zucca all’estremità.
-Ma, signorina Rhode-tama, io non posso rimettere in ordine lero!-
-Oh, e perché?- Feci la finta arrabbiata, piegai il busto verso di lui e socchiusi i pugni mettendoli ai fianchi.
-Perché non ho le mani, lero!-
Mi misi a ridere.
-Gyaahahahahahaha, Oh beh, questi sono affari tuoi! Ciao ciao!- Lo salutai di spalle con la manina.
-Ma…ma Rhode-tama..lero!
Uscii dalla stanza salterellando con aria felice seguita da Tyki, con le mani in tasca e lo sguardo assente, Debitto con il giubbotto che gli stava calando dalle spalle, come a suo solito, un sorrisetto malizioso, e la schiena gobba. Per ultimo Jasdero che era ancora a sbaciucchiare la sua amata pistola.